Archivi tag: dolce

Dolce di miglio con fichi secchi, nocciole e cioccolato

Che ne dite di un bel dolce con il miglio? E magari senza zucchero, farine raffinate, glutine e lievito?

0 - dolce 2-01

 

Servono davvero pochi ingredienti che possono anche essere sostituiti in base ai vostri gusti: miglio, fichi secchi, nocciole e cioccolato. La ricetta è semplice e veloce : il miglio viene cotto i fichi secchi e arricchito poi con granella di nocciole. Il cioccolato completa il ripieno e la copertura del dolce …

0 - dolce-01

 

Se i fichi secchi non vi piacciono, potrete sostituirli con altra frutta secca: uvetta, datteri, mirtilli o prugne secche … Alle nocciole potrete preferire delle mandorle o delle noci …

Per quanto riguarda il cioccolato ho utilizzato una tavoletta amaro 100% (si trova tra i prodotti del mercato equo-solidale).  Nello scegliere il cioccolato, cercate di acquistare quello con meno zucchero possibile. Se volete, potrete partire dal cioccolato amaro e dolcificarlo con dell’uvetta cotta con un filo di acqua per una decina di minuti e frullata.

10 - dolce completo

Perché scegliere di mangiare il miglio? Il miglio è un cereale dalle mille proprietà ed è un vero e proprio toccasana per la nostra salute: privo di glutine, ricco di vitamine e sali minerali, in particolare ferro, calcio, magnesio e silicio, per la salute di capelli, denti e unghie. Ottimo cereale con potere alcalinizzante può essere utilizzato per alleviare le acidità di stomaco.

Se invece vi chiedete anche perché sarebbe meglio non utilizzare farine raffinate e zucchero industriale, leggete QUI per le farine e QUI per lo zucchero.

Ora non abbiamo più scuse, dobbiamo correre in cucina e provare questa ricetta!

Nella sezione “Proprietà” troverete informazioni e curiosità su proprietà e controindicazioni mentre in fondo trovate la sezione “Altre idee sul Web” con link ad altre ricette.

Continua a leggere

Annunci

Mele al forno con prugne secche, mandorle e crema di semi di sesamo (tahin)

0-mele-al-forno-con-prugne-secche-1-small

Che il frutto proibito, che spinse Adamo a commettere il peccato originale, fosse realmente una mela, la Bibbia di fatto non lo dice. Ma durante il Medioevo qualcuno si accorse dell’assonanza tra le due parole: malus e malum, la prima a indicare il male, la seconda le mele. E così non ci furono più dubbi, la mela diventò il frutto del peccato!

Nel 1812 furono i fratelli Grimm a voler rappresentare il male con una mela, stavolta avvelenata, nella famosissima fiaba di Biancaneve.

Ma per fortuna la storia della mela non è solo fatta di peccato e veleno. Nel 1666 infatti una mela cadde in testa a Newton. Non sappiamo se si fece male o meno, quel che è noto è che gli venne la geniale intuizione che diede vita ad una delle più famose leggi della fisica, quella sulla forza gravitazionale.

Beh insomma, tra religione, scienza e fantasia, le mele ne hanno di storie da raccontare e a dispetto degli atei, di chi combatte con gli esami di fisica o di chi invece non ha mai creduto alle favole, su una cosa tutti concordano: una mela al giorno toglie il medico di torno!

Eh già, perché le proprietà nutrizionali delle mele sono davvero tante. Cotte o crude sono un vero toccasana per la nostra salute (vedi sezione “Proprietà)…

E per chi crede ancora che le mele cotte siano da ospedale, ecco qui una ricetta davvero gustosa: mele al forno con ripieno di prugne secche, salsa tahin e granella di mandorle!

0-mele-al-forno-con-prugne-secche-2-small

Le prugne secche contrastano il sapore amaro e deciso della salsa tahin, la salsa di semi di sesamo. Potrete però giocare con tanti altri gusti, sostituendo le prugne secche con delle albicocche o le mandorle con le nocciole.

Ed infine ecco il ripieno della nostra gustosa mela!

0-mele-al-forno-con-prugne-secche-3-small

Nella sezione “Proprietà” troverete informazioni e curiosità su proprietà e controindicazioni mentre in fondo trovate la sezione “Altre idee sul Web” con link ad altre ricette.

Continua a leggere

Biscotti di grano saraceno ripieni di prugne secche

Un dolce vegano senza glutine, senza lievito, senza zucchero, senza prodotti raffinati e con solo 4 ingredienti? Perchè no? Farina di grano saraceno, nocciole e un po’ di olio per l’impasto e delle prugne secche per il ripieno … niente altro serve per questi biscottini gustosi e sfiziosi.

biscotti-ripieni-di-prugne-secche-01

 

Con le prugne secche si può fare al volo una marmellata da utilizzare come ripieno. Naturalmente date il via alla fantasia e giocate con gli ingredienti che avete a disposizione!

Alla fine è avanzata un po’ di pasta con cui ho fatto dei semplicissimi biscotti a forma di fiore!

In fondo trovate la sezione “Altre idee sul Web” con link ad altre ricette.

Continua a leggere

Castagnaccio ricco di frutta secca, pere e cioccolato

Il castagnaccio : dalla Liguria al Veneto deviando per la Toscana troverete tante varietà di questo dolce della tradizione italiana. Le origini si perdono nel lontano XVI secolo ed è stato per lungo tempo una pietanza autunnale delle famiglie contadine. La ricetta più conosciuta è quella con farina di castagne, acqua, olio, uvetta, pinoli e aghi di rosmarino. Quella che vi presento oggi è una versione diversa, ricca di nocciole e noci, uvetta e prugne secche e ammorbidita con pezzettoni di pere e piacevoli scaglie di cioccolato … un’idea deliziosa che potrebbe accompagnare le vostre Feste.
0-piatto-castagnaccio_new

Con questa ricetta partecipo al Contest di Ricette Vegane per le Feste. Una bella idea per rendere le nostre Feste gustose, sane e prive di crudeltà!

Contest_Vegan_20151205

In fondo trovate la sezione “Altre idee sul Web” con altri link a ricette e argomenti simili.

Continua a leggere

Barrette con fiocchi di avena, noci, mandorle, prugne e mirtilli

Avete mai provato a fare le barrette di frutta secca? Facilissime, velocissime, gustosissime per colazioni, spuntini o quando avete bisogno di una carica di energia.

6-Barrette 4Questa mattina mi sono alzata presto, ho aperto la credenza e chiamato a raccolta la frutta secca a disposizione : noci, mandorle, prugne e mirtilli secchi. Come collante un paio di cucchiai di malto di riso (non avevo il malto di orzo che avrei preferito).

6-BarretteUna decina di minuti per preparare e frullare tutti gli ingredienti, qualche minuto per spianare l’impasto su una teglia e via a 20 minuti di cottura a 150 gradi … tutto qui!

6-Barrette 3

In fondo trovate la sezione “Altre idee sul Web” con altri link a ricette e argomenti simili. Continua a leggere

Strudel vegan con mele, uvetta, bacche goji e nocciole

Finalmente riesco a postare la ricetta del mio dolce preferito … lo strudel!

La ricetta più versatile che conosca, l’ho fatta in mille modi: dolce o salata, con frutta o verdure, semi e spezie … insomma, qualsiasi cosa abbiate a disposizione nel frigo o in dispensa può facilmente finire imbottita in uno strudel e .. quasi mai deludere !

Io ho utilizzato della farina integrale con ripieno di mele, nocciole, uvetta e bocche goji. Con un ripieno così dolce non è necessario aggiungere dolcificanti, ma se lo ritenete necessario, aggiungere qualche cucchiaio di malto nell’impasto.

0a-Fetta

In fondo trovate la sezione “Altre idee sul Web” con altri link a ricette e argomenti simili. Continua a leggere

Torta snack con mandorle, uvetta, albicocche secche e bacche goji

Ecco un’altra idea per la colazione o uno snack al lavoro. Fiocchi di avena, un po’ di farina, una mela e frutta secca a volontà.

Non ho aggiunto nessun dolcificante, ma se per voi è poco dolce, aggiungete qualche cucchiaio di malto.

0-torta-snack_new

 

In fondo trovate la sezione “Altre idee sul Web” con altri link a ricette e argomenti simili. Continua a leggere

Biscotti con mele, mandorle e semi di sesamo

Chi si avvicina alla Cucina Naturale prima o poi ha fortuna di incontrare sul proprio cammino il Dott. Franco Berrino. In questo post vi presento una ricetta che spesso propone nei suoi seminari: i biscotti di mele e mandorle, arricchite di semi di sesamo.

L’unico dolcificante utilizzato è quello della frutta, niente di più sano per un palato in cerca di un dolcetto sfizioso o di uno spuntino di metà giornata.

7-biscotti_Berrino_mele_mandorle_new

Provateli, sono semplici, veloci e sani …

7-biscotti_Berrino_mele_mandorle_new2

 

In fondo trovate la sezione “Altre idee sul Web” con altri link a ricette e argomenti simili.

Continua a leggere

Torta al cioccolato

Di recente ho acquistato “Pasticceria Vegana” di Dunja Gulin, da cui ho estratto questa buonissima torta al cioccolato (la consistenza della farcitura è simile a quella del budino). 

Rispetto alla ricetta originale ho modificato solo le farine, provando un mix tra farina di avena e di castagne … il risultato è stato davvero ottimo! 

5-fetta-di-torta_cioccolato_Snapseed

 

Continua a leggere

Sformato dolce di fiocchi di avena con mele

La ricetta di oggi è stata presa da un bellissimo libro, “Prevenire i tumori mangiando con gusto” di Villarini e Allegro.

Con i fiocchi di avena potrete fare tanti altri dolci, come ad esempio le barrette (per la ricetta curiosate QUI).
Sformato di fiocchi di avena

Si tratta di dolci senza quegli ingredienti che normalmente vengono utilizzati: zucchero e farina raffinata … Essendo ricette vegane non troviamo neanche uova nè latte. Ma allora? come lo facciamo il dolce?
Prima di passare alla ricetta vorrei parlare di ciò che in questa ricetta non c’è e che, se ci fosse, potrebbe potenzialmente fare male …

In realtà, capire oggi giorno cosa fa bene e cosa fa male è un’impresa difficile quasi impossibile! Si dice tutto e il contrario di tutto. Cosa fare per riuscire a non commettere errori di cui un giorno pentirci amaramente?
Io ho deciso di seguire le indicazioni del Dottor Berrino che dopo una lunghissima carriera dedicata alla ricerca e alla cura dei tumori ha davvero molto da raccontare.
Questo simpatico e distinto Dottore, a differenza delle apparenze, non è clemente nei confronti nè dell’industria alimentare nè tantomeno delle case farmaceutiche, per non parlare dell’opinione apertamente espressa nei confronti della classe dei medici.

Indicazioni a parte, ciò che ha davvero dato una svolta alla mia vita alimentare è stata la bellissima frase che ripete quasi sempre nelle sue conferenze, presa in prestito da Micheal Pollan, giornalista e saggista statunitense: “Quando andate al supermercato andateci sempre accompagnati dalla vostra bisnonna (se non l’avete più immaginatela) e tutto quello che la vostra bisnonna non riconosce come cibo… non compratelo”.

Ciò vuol dire eliminare tutti i cibi lavorati industrialmente che, attraverso processi più o meno discutibili, partono dagli alimenti naturali, per togliere qualcosa e aggiungere qualcos’altro, al fine di chiarificare, conservare, arricchire … il tutto per creare prodotti che potranno rimanere sugli scaffali per anni con coloratissime etichette che ripetono in continuazione che ci fanno così tanto bene alla salute.
Ma ne siamo cosi sicuri?

Il Dottor Berrino qualche dubbio ce l’ha e propone un consiglio semplicissimo: mangiate come mangiavano i vostri bisnonni!

Ma perché non ci siamo arrivati da soli? Perché mangiamo cibo spazzatura per poi ricorrere ai ripari ingerendo integratori di vitamine e sali minerali? Non è meglio mangiare una bella mela e delle verdure fresche?

Nel mio piccolo ho cominciato ad applicare quel consiglio: ho eliminato tutto ciò che è raffinato a cominciare dallo zucchero, poi ho eliminato le farine raffinate ed ancora il riso brillato.

Mi sono però chiesta perché tutto questo cibo raffinato facesse cosi tanto male. E cosi mi sono documentata cominciando dai carboidrati, di cui ora vi parlerò.

Non si può trattare di carboidrati senza parlare di cereali. Non che siano gli unici a contenerli, ma in essi la percentuale è sicuramente predominante rispetto a quella presente in ortaggi e legumi.

Non tutti i cereali sono però uguali, soprattuttonon lo sono quelli raffinati e quelli integrali.
Oltre a sali minerali e vitamine, i cereali integrali contengono carboidrati complessi, al contrario dei cereali raffinati che per lo più sono composti da zuccheri semplici e quasi privi di sali minerali e vitamine.

E questo costituisce un problema? Di fatto sì, vediamo perché.
I carboidrati complessi sono lunghe catene composte da zuccheri semplici, come glucosio e fruttosio. Il nostro organismo non riesce ad assimilare i carboidrati complessi se non sotto forma di zuccheri semplici. Per cui, dalla masticazione, parte un lungo processo di digestione che serve per scomporre i carboidrati complessi in forma semplice. Questi zuccheri semplici riescono ad attraversare le pareti intestinali e raggiungere, tramite il flusso sanguigno, i vari organi a cui forniscono energia. Dato che questo processo è lungo e richiede tempo, gli zuccheri semplici vengono rilasciati piano piano nel sangue senza causare innalzamenti repentini del livello di zuccheri.

Cosa succede invece quando ingeriamo un prodotto raffinato? Siccome i carboidrati risultano già in forma semplice, la digestione ha poco da fare e gli zuccheri vengono rilasciati in quantità elevata nel sangue in pochissimo tempo. A questo punto il livello di zuccheri nel sangue si alza.

Se fossimo poi pronti per una corsa o per un duro lavoro nei campi, consumeremmo tutti gli zuccheri ingeriti, ma ahimè la maggior parte di noi dopo un pasto si siede davanti ad una scrivania o su un divano durante il fine settimana. Che se ne fa il nostro corpo di tutti gli zuccheri ingeriti? Parte un meraviglioso meccanismo che da sempre ha funzionato per immagazzinare l’energia per i tempi di carestia che non fa altro che trasformare gli zuccheri in grassi …

Questo processo di immagazzinamento abbassa il livello degli zuccheri nel sangue e noi, dopo un momento di carica iniziale, ci sentiamo stanchi e appesantiti dal famoso abbiocco pomeridiano.

A tutto ciò si aggiunge il fatto che livelli alti di zuccheri nel sangue sono davvero dannosi alla salute.

Ma eliminato zucchero e farina raffinata, come lo facciamo questo dolce?
Ed ecco che ci viene incontro Giovanni Allegro con questa semplicissima ricetta, ottima per colazioni e spuntini!

torta_fiocchi_avena_mele_new

Continua a leggere