Insalata di sedano rapa, mela e noci

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Conosciuto sin dall’epoca degli Antichi Greci, il sedano rapa è stato utilizzato, nel corso dei secoli, anche come pianta medicinale. Per molto tempo dimenticato, solo di recente è ricomparso tra gli scaffali del reparto verdure.

Assieme agli ortaggi più conosciuti come carote, finocchi, sedano a coste e prezzemolo, il sedano rapa fa parte della famiglia delle Ombrelliferie. Del sedano ricorda il sapore pungente mentre per forma assomiglia più ad una rapa un po’ bitorzoluta e scura.

In piena stagionalità fino ai prossimi freddi invernali, potremo approfittare per fare un pieno di vitamine antiossidanti (A,C,E) e di sali minerali, in particolare ferro, manganese e potassio.

Per meglio godere di queste ottime proprietà sarebbe meglio mangiarlo a crudo in insalata, come in questa ricetta, accompagnato da mele e noci. Utilizzate il condimento che più vi piace (QUI trovate qualche idea) oppure semplicemente con olio e limone …

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Nella sezione “Proprietà” troverete informazioni e curiosità su proprietà e controindicazioni mentre in fondo trovate la sezione “Altre idee sul Web” con link ad altre ricette.

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Funghi porcini in pastella, impanati e fritti

Rieccoci in cucina con Margherita e con un’altra sfiziosa ricetta a base di funghi porcini.

Dopo averli gustati al forno su una dolce crema di zucca (QUI la ricetta), oggi li renderemo croccanti con una leggera frittura.

Oltre alla ricetta dei porcini impanati e fritti, troverete le indicazioni per la preparazione di 3 salsine: una maionese vegana, un pesto al prezzemolo e una salsa a base di Tahin e Shoyu … una per tutti i gusti!

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Polpette di patate, funghi e noci

Oggi faremo delle squisite polpettine di patate, funghi e noci …e approfitto per parlarvi degli amidi …

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Mi sono infatti sempre chiesta perché alcuni alimenti avessero un indice glicemico più alto di altri nonostante fossero fatti con gli stessi ingredienti di partenza, come ad esempio il pane e la pasta.

Con un po’ di pazienza e degli ottimi articoli (vedi la sezione Proprietà) ho scoperto che gli amidi di cui è composto il pane sono leggermente diversi dagli amidi della pasta …

Prima di addentrarci nei dettagli, preciso che gli amidi sono una forma di carboidrati contenuti in alimenti come pane, pasta, riso e in alcune verdure come le patate. Gli amidi sono di fatto catene complesse di glucosio, risultando quindi la componente zuccherina degli alimenti che li contengono.

Dicevamo però che gli amidi non sono tutti uguali. Infatti ci sono amidi assimilabili, chiamati amilopectina, che il nostro sistema digerente riesce a scindere in glucosio e quindi ad assimilarlo con conseguente innalzamento della glicemia nel sangue e amidi resistenti, chiamati amilosi, la cui struttura è più difficilmente attaccabile dai nostri enzimi. Gli amidi resistenti riescono a oltrepassare l’intestino tenue senza essere assimilati, procedendo direttamente nell’intestino crasso. Qui l’amido resistente si comporta come le fibre solubili andando ad alimentare la nostra flora batteria.

A queste nozioni chimiche, si aggiunge il fatto che il calore rende le catene di amidi meno resistenti, mentre il raffreddamento tende a cristallizzare le strutture e quindi a renderle più difficili da scomporre.

Riprendendo la domanda iniziale, il pane contiene una quantità di amido assimilabile maggiore di quanto contenuto nella pasta, per cui risulta avere un indice glicemico più elevato.
Mentre la cottura spiega perché l’indice glicemico della pasta stracotta è molto più alto dell’indice glicemico della pasta al dente!

Le patate invece risultano essere uno degli ortaggi con un contenuto elevato di amidi assimilabili e quindi sconsigliati dai nutrizionisti. Ma grazie al loro amido, in cucina, risultano anche un ottimo addensante e adatte a sostituire le uova.

Quindi, senza esagerare e una volta ogni tanto, utilizziamole per creare delle squisite polpettine .. ma ricordiamoci di fare una bella corsetta !!!

 

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Portulaca saltata con aglio e limone

Un giorno scopri, leggendo qualche post su Internet, che l’erbaccia che eri abituato ad sradicare e che avevi sempre pensato fosse infestante, in realtà non lo è. Si tratta bensì di un’erba spontanea con tantissime proprietà e ti rammarichi per non averne goduto fino a quel momento …

Sto parlando della portulaca, una pianta perenne, di cui ultimamente si sente tanto parlare perché molto ricca di omega 3, vitamine e sali minerali.

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Con il suo sapore un po’ acidulo, si presta bene per la composizione di ricche insalate oppure si può scottare leggermente a fiamma bassa, come in questa ricetta.

Potrete accompagnare questa preparazione con una cremina di crema di sesamo (chiamata anche tahin) con salsa di soia, uno spicchio di aglio spremuto, mezzo limone (QUI la ricetta). In tal caso non aggiungete limone alla portulaca per evitare che l’acidulo predomini su tutti gli altri sapori.

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Crema di zucca con funghi porcini al forno

Oggi ho il piacere di presentarvi una ricetta di Margherita, appassionata di cucina naturale e di stagione.
La ricetta che ha preparato ha tutti i sapori, i profumi e i colori dell’autunno. Sono infatti i funghi porcini protagonisti di questo gustoso piatto arricchito con una saporita crema di zucca.

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Ad un certo punto della preparazione c’è una novità: con gli stessi ingredienti e una piccola variazione nel procedimento potrete ottenere due presentazioni completamente diverse: una adatta per l’antipasto e l’altra per un secondo!

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Non vi resta che correre in cucina e provare … !

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Chutney di mele, prugne e cipolle

La lunga cottura a fiamma bassissima con un mix di spezie e qualche cucchiaio di aceto trasforma della buona frutta e qualche verdura in un Chutney, un condimento agrodolce ottimo per accompagnare legumi, verdure, cereali, tofu e tempeh.

Il calore in pochi minuti sprigiona l’aroma delle spezie e i profumi di paesi lontani.

Mele, pere, prugne, albicocche assieme a cipolle, peperoni, pomodori, patate e poi ancora zenzero, cumino, pepe, cardamomo, chiodi di garofano, cannella … una allegra danza di sapori, consistenze e colori!

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Infinite sono le variazioni che si possono fare con il Chutney e ogni volta che ne hai appena provata una non vedi l’ora di tentare anche la successiva.

Tra le varie versioni che ho provato, quella che più mi è piaciuta è quella con mele, prugne e cipolle e con chiodi di garofano, cannella e zenzero. La cottura è davvero lunga, un paio di ore a fiamma bassissima in cui la verdura, la frutta e le spezie cuociono insieme nell’aceto di mele.

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In fondo troverete una carrellata di variazioni … a voi la scelta,  dosate comunque le spezie e l’aceto molto lentamente in modo da scoprire di volta in volta il sapore che più vi piace !

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Riso venere con pomodorini e olive

Eccezionale anche con solo un filo di ottimo olio evo, il Riso Venere con il suo aroma strega già dalla prima forchettata.
Nelle giornate invece in cui vi esplode la voglia di sapori forti e decisi, potrete arricchirlo con delle stuzzicanti olive taggiasche e dei saporiti pomodorini freschi.
Con le olive che arrivano dalla vicina Liguria, il Riso Venere dalle risaie della Pianura Padana e i pomodorini dalla vicinissima Cascina, il nostro piatto, non solo risulta veloce, fresco e appetitoso, ma anche sostenibile e a KM0.

Una volta che il riso risulta cotto, la preparazione è super velocissima, perché è sufficiente mescolare le olive e pomodorini marinati in un po’ di salsa di soia …

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Dahl (Crema di lenticchie rosse speziate)

Tra le ricette più semplici che io conosca c’è proprio il dahl di cui, una volta scoperto, non potrete più farne a meno!

La ricetta prevede la cottura delle lenticchie rosse con delle spezie. Se non ne avete in casa, potrete utilizzare con ottimi risultati anche una semplice miscela di curry. Ma garantisco che sono molto buone insaporite solo con un po’ di sale!

Se invece nella vostra credenza le spezie davvero non mancano, vi consiglio di provare questa crema con la tarka, un procedimento che vede le spezie saltate con un po’ di olio. In questa ricetta l’olio viene leggermente riscaldato in modo che aiuti le spezie a sprigionare tutto il loro aroma …

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Questa crema è davvero versatile e la trovate in tante ricette del Blog:

  • per accompagnare verdure (QUI con il radicchio)
  • per composizioni di riso (QUI con il riso venere e castagne)
  • come base per le tagliatelle (QUI con le tagliatelle di grano saraceno).

Da tenere presente quando avete ospiti e all’ultimo momento volete preparare qualcosa di veloce che lasci un bel ricordo …

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Polpette di ceci, spinacini e semi di chia

Finalmente sono riuscita a fare delle sfiziose polpette senza utilizzare nè farine nè pane grattugiato.

Era da un po’ che provavo tra esperimenti clamorosamente falliti e tentativi al limite dell’accettabile e finalmente oggi ho avuto successo, utilizzando questo ingrediente eccezionale: i semi di chia.

0-Polpette di ceci e spinaci

In cucina i semi di chia hanno una straordinaria proprietà: lasci0-Polpette di ceci e spinaci_2ati in ammollo per almeno 10 minuti, i semi assorbono l’acqua e rilasciano un gel. Questo permette di utilizzarli come legante.

Grazie al gel rilasciato dai semi di chia, le polpette non si sfaldano e rimangono morbide, nonostante siano composti solo da ceci frullati e spinacini … ed ecco finalmente il risultato che tanto ho cercato!

Anche se sono buone semplicemente con solo ceci, spinaci e semi di chia, potrete arricchire le polpette con spezie o erbe aromatiche per aver un aroma in più.

0-Polpettina ceci e spinaci a meta

Ma da dove arrivano questi semini più piccoli di una capocchia di spillo?

Per scoprirlo dobbiamo andare nell’America Centrale del XIV secolo, all’epoca dominata dal popolo degli AztechiPare infatti che fossero proprio i semi di chia a dare forza e vigore ai guerrieri Aztechi, che in 200 anni di conquiste estesero il territorio del loro impero dall’Atlantico al Pacifico.

E forse furono ancora i semi di chia ad infondere loro il coraggio per battersi contro le moderne truppe di Cortes, in quelle sanguinose ed impari battaglie nel 1521 che misero fine al grande impero azteco del Re Montezuma e segnarono l’inizio di quello spagnolo.

I semi di chia vennero però ignorati dai conquistatori spagnoli e non presero mai posto nelle enormi stive dei galeoni che ogni giorno partivano dal Nuovo Mondo, pieni di merci destinate ai mercati della Vecchia Europa.

I contadini del nuovo Messico continuarono però a coltivarli e a beneficiare delle loro grandi proprietà e grazie ad un recente programma di recupero del Governo Argentino, vennero rimessi sul mercato.

Ed oggi possiamo beneficiarne anche noi sulle nostre tavole.

 

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Tofu con pomodorini secchi e fagiolini

Anche se è bene preferire legumi e cereali della nostra tradizione, è interessante ogni tanto gettar lo sguardo oltre la staccionata e curiosare cosa c’è al di là. Con il tofu faccio un po’ così. Nonostante adori lenticchie, fagioli e ceci che da sempre sono stati coltivati e cresciuti nella mia terra, di tanto in tanto faccio qualche eccezione e mi lascio tentare da ciò che offrono i paesi lontani. E così mi ritrovo in cucina a tu per tu con il nostro caro amico tofu … eh già lo so che tutti i nasi si sono arricciati!! Ma non scappate ancora …

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Grazie al fatto che il tofu è insapore, riusciamo a donargli il gusto degli ingredienti con cui viene cucinato. In questa ricetta lo lasciamo riposare in compagnia di pomodorini secchi, uno spicchio di aglio spremuto, il succo di mezzo limone e qualche cucchiaio di tamari (salsa di soia senza glutine) e nel frattempo cuociamo dei fagiolini. Gli ultimi 5 minuti uniamo il tutto e rosoliamo fino ad ottenere una leggera doratura … Mmmh ma che buono è?

Provare per credere!!

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