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Tagliatelle di castagne ai funghi porcini

Con questa ricetta ritorniamo nella cucina di Margherita che ci presenta un gustoso piatto di tagliatelle ai funghi porcini …

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Avevo questa ricetta nel cassetto da qualche tempo, ma purtroppo non sono riuscita a pubblicarla prima. Nel frattempo la stagione dei porcini freschi è terminata ma ci tenevo comunque a postarla perchè potrete sostituire i porcini freschi con dei profumati porcini secchi.

Troverete inoltre indicazioni preziose per creare le tagliatelle con la farina di castagne che potrete condire con il sugo che più preferite!

Infine … se siete appassionati di funghi porcini, vi lascio il link alle altre due ricette di Margherita:

Crema di zucca con funghi porcini al forno

Funghi porcini in pastella impanati fritti

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Riso basmati con lenticchie, broccoli e noci

Grazie alle ottime proprietà del riso basmati, dei broccoli, delle lenticchie e delle noci, questo piatto, oltre ad essere buono e gustoso, vi darà la giusta carica per affrontare il freddo inverno che comincia a bussare alle nostre porte!

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Le lenticchie non richiedono ammollo, ma se avete tempo, lasciatele in acqua per 1 oretta, si cuoceranno più in fretta. La cottura invece richiede circa 40 minuti. Una volta cotte, si mantengono nell’acqua di cottura per qualche giorno in frigo. Ricordate di non aggiungere il sale all’inizio della cottura, ma solo quando le lenticchie sono già morbide.

E ora pronti per cucinare!

Nella sezione “Proprietà” troverete informazioni e curiosità su proprietà e controindicazioni mentre in fondo trovate la sezione “Altre idee sul Web” con link ad altre ricette.

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Riso germogliato con salvia e limone

Nella cultura Occidentale siamo abituati a trattare con macro e micro nutrienti, apporti calorici e proprietà nutrizionali. Ogni ingrediente e ogni alimento è etichettato con la quantità di carboidrati, proteine e grassi. Lunghe tabelle ci indicano a quanto ammonta il contenuto di calcio, ferro, magnesio, vitamina A, B, C … Ma non solo! Sappiamo anche come i micro nutrimenti agiscono sul nostro corpo e sulle funzionalità cellulari. Nessun segreto su cosa fa innalzare e cosa fa abbassare la glicemia. Scrupolosi dettagli su come aumenta il colesterolo e i livelli dei trigliceridi 

Sebbene tutto questo sapere risulti molto affascinante, qualcosa sembra proprio mancare …

Vi siete mai chiesti perché un chicco germoglia? O meglio, un chicco germoglia se è integrale e intero! Eh già perché il chicco deve essere integrale e intero, altrimenti non germoglia. Eppure la quantità di macro e micro nutrienti di un chicco intero, ad esempio di riso, è pari alla quantità di macro e micro nutrienti presenti nello stesso chicco spezzettato in quattro frammenti, ma il primo germoglia e il secondo no. Dal primo nasce la vita, dal secondo no.

Che cos’è che rende il chicco integrale così potente? A me piace pensare che sia l’Energia in esso contenuta, come insegna la Macrobiotica dal lontano Oriente o che sia la Forza della Natura, come pensavano i nostri antenati.

Forse un giorno qualche studioso riuscirà a dare una risposta … in attesa mi cucino un bel piatto di riso germogliato!

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Riso germogliato? Eh sì! Dal riso integrale si può ottenere un riso davvero speciale: il riso germogliato! Da buona occidentale, con la mente occupata da dati e tabelle, ho anche scoperto che germogliando il riso neutralizza l’acido fitico, un anti-nutriente che limita l’assimilazione di sali minerali quali ferro e calcio. Nulla di strano, direbbe un Orientale, meglio mangiare i germogli che contengono tutta l’energia della pianta che ne sarebbe nata!

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Ho cotto il riso come indicato sulla confezione, in pratica ad assorbimento come faccio solitamente con il riso integrale. Ma la ricerca continua e proverò sicuramente qualche altro procedimento …

Germogli a parte, il sughetto di foglie di salvia, olio extra vergine, tamari e limone è eccezionale! Occidente e Oriente si incontrano e germogliano insieme … Alla prossima!

In fondo trovate la sezione “Altre idee sul Web” con link ad altre ricette.

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Fiori di zucchina ripieni di miglio e verdure verdi

Ricordo che da bambina mi chiedevo come mai si chiamassero fiori di zucca e non fiori di zucchina. In tutti questi anni non ho mai colmato la curiosità che è rimasta chiusa in un cassetto dal quale è riaffiorata quando mi sono ritrovata a scrivere questo Post … E ho così scoperto che in realtà esistono sia i fiori di zucca che i fiori di zucchina e guarda caso i primi nascono dalle zucche e i secondi dalle zucchine. I primi sono più piccolini mentre i secondi molto grandi con punte lunghe. Ma non sono ancora riuscita a capire come mai chiamiamo fiori di zucca quelli di zucchina …

Comunque sia questi meravigliosi fiori piacciono un po’ a tutti. Così ho approfittato della loro stagione per riempirli di piselli freschi, zucchine e miglio. In questo modo avrete un semplice e gustoso modo per mangiare il miglio che, nonostante faccia davvero bene alla salute delle nostre ossa, si fa ancora fatica a farlo digerire ai nostri amici di tavola …

Provate anche con altre verdure, vedrete che vi piaceranno!

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Con questo Post partecipo a Integralmente primavera 2016 di GocceD’aria (ringrazio Patrizia di Sottoalciliegio per avermi segnalato il Contest!). Partecipate numerosi perché il miglio non è solo cibo per canarini, ma è anche gustoso e fa tanto bene alla salute …

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Sugo rosso senza pomodoro

L’abito non fa il monaco dovremmo dire, ma in questo caso sarebbe meglio parafrasare con … Il sugo rosso non fa la pasta al pomodoro! Eh già, perché oggi voglio proporvi un piatto che a prima vista sembra proprio l’amata pasta col pomodoro, ma che in realtà non lo è, perché 1 - Barbabietola rossauseremo piuttosto un delizioso sugo a base di barbabietola rossa, carote, cipolle e acidulato di prugne umeboshi. Le barbabietole conferiscono al sugo il classico colore rosso, mentre le prugne umeboshi l’acidità tipica della salsa di pomodoro, ma di pomodoro vi assicuro nessuna traccia!

Ho appreso questa ricetta anni fa ad un corso di cucina macrobiotica che, a causa della solanina, sconsiglia le verdure che fanno parte della famiglia delle solanacee (di cui fanno parte anche patate, peperoni e melanzane. Approfondimento QUI).  Inoltre, nonostante la pasta col pomodoro sia tra i più semplici ed amati della tradizione italiana, molti ne devono purtroppo stare lontano, perché come tanti altri alimenti, anche il pomodoro fa parlare di sé in fatto di intolleranze e allergie.

Quindi se non vogliamo rinunciare ad un piatto di pasta con un bel sugo rosso, ci basta recuperare delle ottime barbabietole rosse e una bottiglietta di acidulato di pugne umeboshima che nome strano, di cosa si tratta?

Pasta_sugo_rosso_barbabietole

3 - salsa frullata 1Le prugne umeboshi sono delle albicocche della tradizione giapponese e cinese. Sono arrivate nel nostro paese proprio grazie alla cucina macrobiotica che ne ha esaltato le straordinarie proprietà benefiche (vedi sezione “Proprietà”). Dalla fermentazione delle prugne si ottiene l’acidulato, un condimento particolarmente salato che può essere utilizzato per insaporire i nostri piatti o come base per la fermentazione degli insalatini (vedi QUI la ricetta).

Quindi per tutti gli intolleranti o per gli allergici o semplicemente per chi vuole solo mangiare qualcosa di diverso,  ecco  la ricetta gustosa di questo delizioso sughetto!

Nella sezione “Proprietà” troverete informazioni e curiosità su proprietà e controindicazioni mentre in fondo trovate la sezione “Altre idee sul Web” con link ad altre ricette.

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Tortino di amaranto con zucchine e piselli freschi

I greci consideravano l’Amaranto la pianta dell’amicizia, mentre gli antichi romani credevano che scacciasse invidia e sfortuna. Ma non trovate anche voi che ci sia una certa affinità di credenze? Senza invidia e sfortuna come si fa a non incontrare l’amicizia?
Chiamata anche coda di gatto, quella dell’amaranto è una bellissima pianta ornamentale dal fusto alto con infiorescenze pendule di un vivo rosso porpora (cliccate qui per immagini e altre curiosità).

Sugli scaffali dei negozi trovate i semi nel reparto Cereali. Sebbene non appartenga alla famiglia Graminacee, bensì delle Amarantacee, viene considerato comunque uno pseudo cereale per le affini caratteristiche. Non contiene però glutine ed è molto ricco di proteine.

Pseudo o no, l’amaranto è davvero gustoso. Un po’ particolare perché da cotto risulta un po’ gelatinoso. Ma grazie a questa caratteristica si possono comporre dei buonissimi sformati o polpettine.

La ricetta che vi presento è proprio semplice: amaranto accompagnato da qualche zucchina a julienne saltata in padella e un po’ di piselli freschi scottati.

Ecco qui il risultato: una simpatica composizione dai colori primaverili!

1-Amaranto con zucchine e piselli freschi

 

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Avena con bietoline, pomodirini secchi e mandorle

Non c’è epoca che tenga, c’è chi da sempre se li mangia e chi, da sempre, li dà in pasto agli animali. Cereale si o cereale no? Anche all’avena è toccato un simile destino, popoli che la mangiavano con gusto e altri che la riducevano a biada per cavalli.AVENA_bietole_POMODORINI_secchi

Nel lontano XVIII secolo fu addirittura oggetto di disputa tra scozzesi e inglesi che tanto bene, è vero, non si sono mai voluti. Samuel Johnson, poeta e scrittore britannico si permise di definire l’avena il “cibo per gli uomini in Scozia, per i cavalli in Inghilterra”. Il poeta non voleva certo fare un complimento agli scozzesi, ma questi ultimi seppero reagire elegantemente ribattendo che: “l’Inghilterra è famosa per l’eccellenza dei suoi cavalli, mentre la Scozia lo è per i suoi uomini”.

Scozzesi a parte, non sono stati tanti i popoli che nei secoli hanno avuto modo di apprezzare la bontà di questo cereale. In qualche epoca addirittura fu nominato Erba del Diavolo, a causa di una favoletta in cui il Diavolo appunto si lamentò con Dio di non aver ricevuto nessun cereale, mentre gli uomini ne avevano ricevuti ben 4, tra cui l’avena e Dio, per calmare le sue ire, gli regalò proprio questo cereale!.

Beh insomma … Erba del diavolo o erba per barbari o erba dei poveri, questo cereale si è dovuto accontentare per secoli di fortificare solo i cavalli! Ma qualcuno, in epoca più recente ha cominciato ad osservare che i cavalli godevano davvero di ottima salute e ha avuto la geniale idea di consigliare il consumo di avena agli sportivi. Da qui il passo è stato veloce e in un batter d’occhio l’avena è ricomparsa sulle tavole di tutti noi, dapprima sotto forma di fiocchi per arricchire la nostra colazione poi in chicchi per insalate e minestre.

Fonte di carboidrati a basso indice glicemico e ricco di proteine con indiscusse proprietà tonificanti, l’avena si è guadagnata il primato di miglior cereale per affrontare lunghi periodi di sforzi fisici e mentali.

Ed ora passiamo alla ricetta … ma niente paura, perchè non è richiesto grande sforzo!

L’avena è condita con un semplice sughetto di pomodorini secchi, cipollotto e mandorle, il tutto accompagnato da bietoline o erbette semplicemente stufate. Ricordate solo di mettere in ammollo l’avena (la sera prima per il pranzo o la mattina per la cena) …

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Riso venere con lenticchie rosse, funghi e castagne

Rieccomi con riso e coppapasta … non c’è niente da fare, a me impiattare con il coppapasta piace proprio.  Faccio finta di essere un po’ cuoca e un po’ artista e con il mio coppapasta mi diverto a creare piccole composizioni di colori e sapori!

Sul Blog trovate altre ricette a base di riso e coppapasta:  con il verde brillante dei broccoli e i  gustosi porcini, con cannellini e radicchio (un piatto molto bello da vedere) e con crema di ceci al curry e riso al vapore.

Oggi invece vi propongo riso venere con crema di lenticchie speziata e delle gustose castagne con funghi.

risovenere-1-foto-3_newNon dimenticate mai di acquistare del riso venere, ha delle bellissime proprietà : molto ricco di ferro, quasi quattro volte superiore al riso comune, ottimo antiossidante e con un basso indice glicemico.

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Pasta di grano saraceno con cannellini e cavolo nero

Per quanto chef di fama internazionale si inventino piatti gourmet dai colori e sapori più strani, non è ancora stato inventato nulla di paragonabile alla più semplice delle combinazioni : la pasta e fagioli!

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Sicuramente uno dei miei piatti preferiti. La versione di oggi è con cannelli e con cavolo nero, rosmarino e salvia e qualche cucchiaino di spezia. A dieci minuti dalla fine dei maccheroncini di grano saraceno.

Non solo irresistibile, ma un vero e proprio carico di salute : il cavolo nero è ricco di sali minerali, di vitamine e di antiossidanti che riducono le infiammazioni. Mentre la combinazione tra cereali e legumi ci offre la gamma completa degli amminoacidi essenziali. Nonostante la cottura sia lenta e a fiamma bassa, qualche nutrimento viene perso, ma in compenso un sapore da leccarsi i baffi!

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Riso con lenticchie rosse, broccoli e funghi porcini

 Dopo la digressione sui vini biodinamici di questa mattina, mi sono chiusa in cucina e ho lavorato sul serio ! Sono in corso le prove per le prossime Feste Natalizie, bisogna sfornare delle idee per stupire amici e parenti con piatti gustosi e leggeri!0-Piatto riso lenticchie_2
Che ne dite del cereale della salute, il riso integrale, amalgamato con una buona purea di lenticchie rosse speziate, un bel sughetto di funghi porcini e infine il verde brillante di cimette di broccoletti … ah già dimenticavo: per il tocco finale una manciata di saporitissimi semi di girasole tostati e sfumati con salsa di soia (questi non assaggiateli … altrimenti non ve ne rimangono per i vostri amici!).0-Piatto riso lenticchie_1

Impiattare richiede tempo e se a cena ci sono tante persone può risultare
davvero difficile riuscire a servire tutti in tempi ragionevoli .. ma niente paura! Si presenta bene anche il piatto a montagnetta : riso alla base e cascata di broccoli e porcini …

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Con questa ricetta partecipo alla Raccolta “L’Orto del bimbo intollerante” di Dicembre, perchè  “mancano pochi giorni al Santo Natale… le letterine sono già state spedite e Babbo Natale , insieme ai suoi piccoli folletti, sta organizzando il viaggio per portare i regali a tutti i bambini. Tra di loro c’è anche il nostro BIMBO INTOLLERANTE” (da Ilmondodiortolandia)

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