Dolce di miglio con fichi secchi, nocciole e cioccolato

Che ne dite di un bel dolce con il miglio? E magari senza zucchero, farine raffinate, glutine e lievito?

0 - dolce miglio 1

Servono davvero pochi ingredienti che possono anche essere sostituiti in base ai vostri gusti: miglio, fichi secchi, nocciole e cioccolato. La ricetta è semplice e veloce : il miglio viene cotto i fichi secchi e arricchito poi con granella di nocciole. Il cioccolato completa il ripieno e la copertura del dolce …

0 - dolce 2

Se i fichi secchi non vi piacciono, potrete sostituirli con altra frutta secca: uvetta, datteri, mirtilli o prugne secche … Alle nocciole potrete preferire delle mandorle o delle noci …

Per quanto riguarda il cioccolato ho utilizzato una tavoletta amaro 100% (si trova tra i prodotti del mercato equo-solidale).  Nello scegliere il cioccolato, cercate di acquistare quello con meno zucchero possibile. Se volete, potrete partire dal cioccolato amaro e dolcificarlo con dell’uvetta cotta con un filo di acqua per una decina di minuti e frullata.

10 - dolce completo

Perché scegliere di mangiare il miglio? Il miglio è un cereale dalle mille proprietà ed è un vero e proprio toccasana per la nostra salute: privo di glutine, ricco di vitamine e sali minerali, in particolare ferro, calcio, magnesio e silicio, per la salute di capelli, denti e unghie. Ottimo cereale con potere alcalinizzante può essere utilizzato per alleviare le acidità di stomaco.

Se invece vi chiedete anche perché sarebbe meglio non utilizzare farine raffinate e zucchero industriale, leggete QUI per le farine e QUI per lo zucchero.

Ora non abbiamo più scuse, dobbiamo correre in cucina e provare questa ricetta!

Nella sezione “Proprietà” troverete informazioni e curiosità su proprietà e controindicazioni mentre in fondo trovate la sezione “Altre idee sul Web” con link ad altre ricette.

Ingredienti (per circa 5 -6 porzioni)

  • 120 gr di miglio
  • 60 gr di fichi secchi (circa 3)
  • 60 gr di nocciole
  • 60 gr di cioccolato

Utilizzare il più possibile prodotti integrali e biologici, senza conservanti, senza zuccheri aggiunti e senza altre sostanze chimiche.

Preparazione

  1. Lavare molto bene il miglio. Metterlo in una casseruola con il triplo di acqua in volume (es. 1 tazza di miglio, 3 tazze di acqua). Aggiungere al miglio i fichi secchi tagliati a pezzetti grossolani. Portare a bollore, abbassare la fiamma, coprire con un coperchio e cuocere per circa 25 min. Quando il miglio sarà cotto, lasciare riposare per 5-10 min (tutta l’acqua di cottura deve essere assorbita dal miglio).
  2. Nel frattempo tostare le nocciole a fiamma bassa per circa una decina di minuti. Lasciare intiepidire e poi ridurre a granella grossolana con un coltello (o se preferite con un mixer)
  3. Quando il miglio cotto, con un frullatore a immersione ridurlo in crema e lasciare raffreddare
  4. Nel frattempo ridurre metà cioccolato a pezzetti e quando il miglio sarà freddo, aggiungerlo al composto e mescolare uniformente
  5. Con l’aiuto di una carta da forno (vedi foto 1, foto 2, foto 3), lavorare il composto di miglio in modo da formare un rotolo di circa 20 x 10 cm. Lasciare in frigo per una decina di minuti in modo che si compatti per bene
  6. Sciogliere il cioccolato rimanente a bagno maria e spalmare un leggero strato sul dolce con l’aiuto di una spatola
  7. Lasciare raffreddare e … Buon Appetito!

1 - fichi secchi a pezzetti

3 - miglio in crema

4 - nocciole in granella

6 - lavorazione rotolo

7 - lavorazione rotolo

8 - lavorazione rotolo

9 - copertura cioccolato

Proprietà

Il miglio è davvero un toccasana per la nostra salute?

Ecco qui qualche risposta:

https://farmacialefornaci.wordpress.com/2016/03/19/miglio-panicum-miliaceum

http://www.mr-loto.it/miglio.html

 

Un po’ di storia

Altro che “miglio” … di strada questo cereale ne ha davvero percorsa tanta … Dal Neolitico ad oggi, dalle lontane terre indiane alla Cina, all’Africa e all’Europa.

Probabilmente si tratta del cereale più antico e per millenni ha sfamato l’uomo. Raccolto e consumato allo stato selvatico all’età della pietra, è stato poi coltivato lungo il Nilo dagli Egizi e ha sfamato le famiglie più povere durante il lungo Medioevo.

I veneziani devono addirittura la loro salvezza alle scorte di miglio che avevano conservato nei loro magazzini quando, nel lontano 1378, dovettero battersi contro l’assedio dei genovesi.

Fu con la scoperta dell’America che il miglio venne sostituito prima dal mais e poi  del frumento per finire ad alimentare pollame e canarini.

Ma per fortuna in epoca più recente ci siamo resi conto che i canarini godono di ottima salute e abbiamo finalmente riscoperto il piacere e il gusto di servire il miglio sulle nostre tavole.

 

Altre idee sul Web :

Partiamo da una buona e ricca colazione:

http://www.ilcibodellasalute.com/colazione-miglio-marmellata-mandorle

Per spuntino una polpettina dolce e sfiziosa:

http://www.vegolosi.it/veg-blogger/dolcetti-di-miglio-prugne-secche-e-mandorle-perche-non-provare

E per finire un ricchissimo budino:

http://www.kitchenbloodykitchen.com/2013/01/budino-di-miglio-senza-uova-burro-zucchero-glutine-lattosio.html

Ed infine … ecco una gustosa idea con il grano saraceno:

https://animacolori.wordpress.com/2017/03/10/trancetti-di-grano-saraceno-mandorle

 

Grazie per essere passati di qui!

Lydia

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17 risposte a “Dolce di miglio con fichi secchi, nocciole e cioccolato

  1. Sembra un mix tra la mia ricetta dei trancetti e frittelle di miglio e mele! Bella idea quella di arrotolarla e sostiture uvetta con fichi/ mandorle con nocciole!

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  2. ciao, ho appena provato a farlo perché mi ispirava molta fiducia, però non sono riuscita a frullare a immersione il miglio perché è troppo denso. Tu usi un accessorio particolare per il frulatore?

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    • Ciao e grazie per la fiducia !! 🙂
      Se era così denso, forse il miglio aveva bisogno di un po’ di acqua in più. In questo caso, anche al termine della cottura, puoi aggiungere un po’ di acqua calda e poi frullare.
      Per frullare ho utilizzato un classico minipimer.
      Però è davvero strano che fosse cosi tanto denso …. :S
      Un dubbio: la cottura è avvenuta a fiamma al minimo? Perchè l’acqua potrebbe essere evaporata troppo dalla fiamma un po’ più alta.
      Un’ultima nota: le parti d’acqua sono da misurare in volume. Ad esempio: una tazza di miglio e 3 tazze di acqua.
      Fammi sapere perchè sono curiosa di capire come mai era cosi denso … e magari aggiusto la ricetta anche con i tuoi suggerimenti.
      Grazie ancora per aver provato la ricetta !
      Lydia

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  3. Grazie a te della risposta. La prossima volta (cioè domani 🙂 ) proverò magari con mezzo volume d’acqua in più.
    Certo, la fiamma era bassissima, ho imparato a cuocere il miglio perché lo uso in alcuni piatti salati e risulta sempre di quella consistenza, pensavo che fosse normale così denso. Adesso mi fai venire il dubbio!

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    • Ciao Eleonora, la consistenza deve essere più o meno quella della polenta rappresa, in modo che la puoi arrotolare nella carta da forno. Per evitare che diventi troppo cremosa, forse puoi aggiungere un po’ di acqua ma non troppa e completare l’aggiunta a miglio già cotto. In questo modo puoi regolare la consistenza senza che diventi troppo liquido …
      Spero di avere tue buone notizie ! 🙂

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      • dimenticavo … se per caso ti viene troppo cremoso, puoi utilizzarlo per questa ricetta :

        http://www.ilcibodellasalute.com/colazione-miglio-marmellata-mandorle/

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      • ok, allora è giusta. L’unica spiegazione può essere che ho un minipimer del cavolo preso con i punti che non funziona a dovere ^^
        Comunque anche senza frullare a me piaciuto molto!

        Mi ispira anche la ricetta che hai suggerito, inoltre vedo che proponi cibi sani e ben bilanciati. Questo mi interessa molto, oltre che per me, anche perché partecipo a un blog di cucina di questo tipo. E’ nato da pochissimo e ancora piccolo, ma mi ricorderò di te e ogni tanto farò un salto qui per condividere con altri le tue ricette. Siamo una squadra un po’ strana: un cuoco, un appassionato d’informatica e io che creo qualche ricetta e articolo ma soprattutto bilancio i nutrienti. Non è facile trovare food blogger come te, ti terremo d’occhio 😉

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      • Rieccomi … ogni tanto sparisco per impegni vari .. 😦
        ho provato a venire sul tuo blog ma il link atterra a mestolo magico, ma se non ho sbagliato qualcosa, risulta aggiornato al 2014 …
        Prova a controllare il link. Anche perchè vengo volentieri a farti visita !!!
        In bocca al lupo per la vostra avventura … non mollate mai !
        :*

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      • immaginavo che sarebbero sorti problemi con il link perché il blog non sta su wordpress.com, c’è un account anche lì per poter interagire con altri blogger come te ma nei commenti non si viene reindirizzati al blog. Risolveremo questa cosa (di sicuro non io che sono negata ^^), grazie per avermelo fatto notare. Il link giusto: http://lacipollabionda.it/

        Crepi il lupo, l’augurio è reciproco!

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      • Vengo presto a farti visita !!!
        Alla prossima 🙂

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